Il positivismo
E'una forma di cultura e di sensibilita' culturale che ha avuto il suo
ambito temporale in tutto l'Ottocento. Il modello razionalista
scientifico e' il modello di riferimento per il sapere. Il positivismo
vuole adottare lo stesso criterio di certezza scientifica agli ambiti
della vita umana, dove e' piu' utile avere certezze. Non si crea un
nuovo modello di scienza. Si estende la possibilita' di un giudizio
sintetico a priori nel campo della morale della vita umana. Si va alla
ricerca di leggi che abbiano lo stesso vigore e certezza delle leggi
fisiche, ma sul campo umano. Il positivismo si e' installato su un
atteggiamento di fede per quanto riguarda la scienza. Il positivismo ha
insistito sul dare alla vita umana una stabilita', una organicita'
simile alla natura ma senza ridurre l'uomo a mero essere naturale:
inquadrare la vita dell'uomo empiricamente secondo leggi mediante le
quali si creano le connessioni tra i fatti della vita umana. Il
positivismo e' anche la filosofia del progresso, la filosofia della
borghesia industriale. L'intento era di guidare il progresso
sottraendolo alle incertezze, alle evenienze: il progresso deve essere
previsto. L'umanita' guida se' stessa, ma per farlo deve avere la
scienza dei fatti umani, cioe' la possibilita' di prevederli con
certezza. Gli inganni piu' gravi che l'uomo subisce sono quelli che non
sono stati previsti.
- Il positivismo da' valore assoluto al fatto. Il fatto parla da
se', non c'e' nessun soggetto che possa porsi come alternativo al
fatto.
Il fatto e' assoluta oggettivita' intoccabile. Lo scienziato deve
essere
neutro nei confronti dell'accaduto, deve evitare interventi soggettivi.
C'e' un primo positivismo che diventa restauratore, servo della
Restaurazione. Saint-Simon e Comte. Saint-Simon: periodi positivi e
critici della Storia. La Rivoluzione e' il periodo critico, mentre nel
periodo positivo si riacquistano gli equilibri. La restaurazione e'
un'epoca "positiva", ma che poiche' si conclude con un nuovo periodo
critico e' seguita da una seconda Restaurazione borghese, periodo del
secondo positivismo, che propone il binomio "ordine e progresso" (che
compare tra l'altro sulla bandiera del Brasile). 1859: Darwin pubblica
"L'origine della specie". Le teorie evoluzionistiche vengono applicate
anche alla vita sociale, specialmente in Inghilterra (Spencer).
Nella seconda meta' del 1800 ci sono due correnti di pensiero dominanti:
1. Marxismo --> Rivoluzione
2. Positivismo --> Evoluzione
Il socialismo dei positivisti doveva attuarsi non con la Rivoluzione ma
con un'Evoluzione progressiva. La storia si fa da se' -->
determinismo simile a Marx. La filosofia del progresso diventa la
filosofia che rispetta l'ordine e l'andamento della Natura: non
possiamo
accelerare la Storia. Il Positivismo, come il Marxismo e l'Idealismo,
e'
una filosofia sistematica.
- Esiste una filosofia positivistica? Che ruolo ha? Il sapere (dice
Comte) deve essere utile e reale, preciso e certo, relativo ed
organico.
La filosofia non e' un sapere specifico, ma ha il compito di fondare il
sapere su leggi certe ed universali, e di garantire la sistematicita'
enciclopedica delle scienze. Tutte le scienze vengono ricondotte ad una
unita' intellettuale. La filosofia perde i contenuti dell'uomo, della
societa'. Viene ripudiata la metafisica. La filosofia non ha un campo
specifico di cui occuparsi ma ha il compito di unificare il sapere in
modo organico.
I tre binomi:
1. utile e reale: la conoscenza deve far progredire il modo di essere
dell'umanita' e deve reale, cioe' deve cogliere il reale nella sua
concretezza. Non va al di la' della realta' di cio' che appare. La
fenomenicita' e' realta', non e' contrapposta ad un noumeno.
2. preciso e certo: il sapere e' simile ad un calcolare. In Matematica
non si deduce razionalmente ma si calcola. Se il calcolo e' preciso e'
anche certo. La certezza puo' essere ricavata solo dal fatto. Il fatto
e' certo. La conoscenza e' prendere atto del fatto.
3. relativo e organico: relativo vuol dire che prescinde da una
totalita', mentre organico presuppone una totalita'. Apparente
contraddizione: come si conciliano i due termini? Il concetto di
relativita' e' legato al tempo, al metodo di conoscenza, quindi tutto
e'
relativo. Le conoscenze progrediscono nel tempo ma sono anche
organiche:
non sono avulse dall'insieme dello sviluppo del tutto. Carattere
storicistico. L' organicita' rimanda al concetto di sistematicita'.
Tutto e' relativo perche' e' inserito nell'organicita'.La filosofia si
impoverisce nei contenuti, poiche' i fatti umani sono affidati a
scienze
specifiche, come la sociologia, ecc...che sono scienze umane. La
filosofia ha il compito di garantire la sistematicita' del sapere, ha
un ruolo di coordinamento delle scienze. L'organicita' del sapere si ha
solo nella scienza. Non c'e' progresso del sapere se non si mette in
dubbio il sapere.