LIQUID SYMMETRIES (CD-R 2002) Tracklist: 01 - Liquid symmetries (11:06) MP3 excerpt (1,53 Mb) 02 - Underwater (14:07) MP3 excerpt (1,82 Mb) 03 - Destination: frozen (9:18) 04 - Shifting landscape (8:48) MP3 excerpt (2,28 Mb) 05 - Marsh sanctuary (9:47) 06 - Beyond (8:49) 07 - Dreamscape (9:35) MP3 excerpt (1,6 Mb) ascanio borga - synths, electric guitar, slide guitar, electric bass, piano, samples, drones assembled and edited at v2k studio in 2001-2002 using recordings from 1997 to 2001 mixed in 2002 by ascanio borga mastering - v2k studio all music composed and performed by ascanio borga photographs and sleeve design by ab |
liquid
symmetries is built around various
tonal and atonal
improvisations,
enriched with several layers of sequences and samples and glued
together in a
continuous sonic and conceptual flow. Liquid Symmetries was recorded just a year or so later, Borga succumbing more easily to Kosmische temptation. Percolating sequencers make up the main course here, flowing like molasses throughout the course of the album, though he hasn’t completely given up the atmospheric ghost: “Destination: Frozen” scuttles both psyche and skin well enough, while the cricket chorus and stalled church bell resonances of “Shifting Landscape” subtly infect the disc’s DNA with markedly powerful results. Darren Bergstein - e|i mag (...) 'Liquid Symmetries' is from a year later and is apparentely entirely improvised. Long pieces, all in the range of eight to fourteen minutes of slowly shifting material, many with some vague traces of an acquatic theme, with slowed down bubbling sounds, either from samples sources of water sound, but heavily processed in the world of sound effects. Highly ambient, but with a healthy dose of experimentalism. Frans
de Waard - Vital
Weekly 550 (...) Pur
alludendo al
cuore color pastello che si cela in ciascuno dei robot che camminano
seriosi
per le nostre strade, Borga è consapevole che nella nostra
società post-umana è
troppo tardi per i romanticismi. Ma, certo, le storiche copertine di
Roger Dean
sembrano assai più appropriate per liriche spaziali come "Liquid
Symmetries" che per
l'osceno esibizionismo tecnico degli Yes. L'astrazione dei timbri
rievoca i
momenti più filmici di Real Life e del primo Journeyman; altri
brani
riecheggiano le solitudini metafisiche e la spietata alienazione delle
uscite
su Cold Meat Industry, depurate della disperazione, dei compiacimenti
morbosi e
degli eccessi autoerotici dell’artista tenebroso e maledetto. Le
movenze e i
processi sonori espressi in questi cd sono altamente tecnologici, non
si
sporcano le mani con la ferramenta pesante né si ammantano del
tono gotico,
cardini della musica industriale tradizionale. Al contrario, si
attraversano
veli leggeri, evanescenti, e le lunghe stasi ("Destination: frozen",
"Beyond") sono un'attesa più che un'angoscia. Un'attesa, la
visione
di un mondo a venire, dove l'ascoltatore, investito della funzione di
ambasciatore del genere umano, si addentra passo dopo esitante passo,
in un
ambiente sconosciuto ma rassicurante – parallelo alle distese di
Biosphere, ma
privo dell'alienante deserto relazionale del norvegese. Piccole luci,
avvolgenti nebbie, minute presenze animali sembrano creare un ordine
nuovo nel
quale l'uomo potrà finalmente risplendere delle proprie
virtù, invece di
proclamare il proprio fango, come è ora costume. Nei primi tre
minuti di
"Dream Scape" Borga è addirittura riuscito a condensare l'intera
ora
di "Music for Airports", prima che il brano gli sgusciasse
elicoidalmente
dalle mani per aprirsi a ventaglio in una trasfigurazione luminosa
degna di
un'estasi mistica: il suo momento più felice, finora. (...) Secondo CD-R di
Ascanio Borga, che senza discostarsi troppo
come stile e sonorità da quanto già ascoltato in "Inner
Geometry",
propone stavolta sette nuovi brani che permettono quanto meno di
approfondire
ed estendere in direzioni un po' più variate il discorso
musicale intrapreso
nella prova precedente. La title track "Liquid Symmetries" ci
presenta il suono di una bella chitarra elettrica trattata miscelata a
ben
congegnate trame di sequencer, il tutto sovrapposto a fondi di pads
sintetici e
alcuni suoni elettronici. Segue il lungo "Underwater", brano che,
come il titolo lascia intendere, descrive abbastanza efficacemente
oscuri e
profondi paesaggi subacquei attraverso miscele di suoni cupi ed
ovattati e
classici movimenti "ad onde". "Destination: frozen"
descrive ancora atmosfere oscure ed ossessive, seppure in questo caso
d'impronta evidentemente più terrena... Sempre a base di
statiche sonorità
ambient i seguenti "Shifting Landscape" e "Marsh
Sanctuary", brani nei quali però emergono in modo più
evidente accenni
melodico-musicali, e dove compaiono suoni naturali di cicale e uccelli
di
sottofondo che in realtà sono (purtroppo) riconoscibili preset
di noti e
diffusi sintetizzatori digitali. Segue quindi "Beyond", altro brano
d'impronta oscura piuttosto semplice nella forma, tutto costruito su
onde di
suoni sintetici e basse frequenze, e ancora "Dreamscape", brano di
chiusura in cui compaiono momenti sicuramente meno riusciti, come la
parte
introduttiva a base di comuni suoni di pads, cori sintetici e note di
pianoforte, e parti certo più efficaci, come ad esempio laddove
emerge in primo
piano il suono di una bella chitarra elettrica trattata, che dona al
brano un
senso di grande "apertura" e spazialità, nonchè una certa
suggestione. (...) |