INNER GEOMETRY (CD-R 2001) Tracklist: 01 - Inner geometry (18:50) MP3 excerpt1 (783 Kb) MP3 excerpt2 (1,68 Mb) 02 - Self interference (10:50 ) MP3 excerpt (718 Kb) 03 - Circular dream (15:40 ) 04 - Oblivion (8:50
INNER GEOMETRY recorded january 2000 sounds: earth FX, choir synth , sharp & glass pad, sinewaves, vibraphone, organ, glockenspiel SELF INTERFERENCE recorded in 1998 sounds: electric bass, Zoom 9010 distortion, delay and ring modulation, Midiverb 4 reverb dedicated to Mark Rothko (1903-1970) CIRCULAR DREAM recorded in 1998 sounds: electric guitar, Zoom 9010 delay and autowha, Midiverb 4 reverb OBLIVION recorded june 2000 sounds: custom P5 brass pad, Midiverb 4 stereo flanger music composed, performed and recorded by ascanio borga mixed and mastered in 2001 at v2k studio cover design by ab acknowledgements: gabriele lizzani for the bass used in 2, piet mondrian for inspiration |
inner geometry
marks a turning point towards a more
intense approach to sound and more structured compositions.
Chris Downton - cyclic defrost Inner Geometry dates back to the turn of the millennium, and, in effect, sums up both the classic European electronic music of TD’s Atem and Zeit in its cosmic proportions as much as a more studied, baptismal Merzbow (or even Lustmord in his more reticent moments). It would be too easy to infer the expected from works titled “Self Interference” and “Oblivion,” seemingly bubbling Goth gruel siphoned from Cold Springs, but Borga throws us a curve courtesy of trilling waves of seesawing electronics ripped straight from the sprawling 80s ‘tronic/noise cassette underground. Darren Bergstein - e|i mag Inner Geometry (2001) upped the ante by returning to the longer ambient compositions of the first album while improving the density and the chromatic quality of the music. The 18-minute Inner Geometry masterly employed Terry Riley's minimalist techniques in a very personal context. The 15-minute Circular Dream used Klaus Schulze's cosmic music as the launching pad to craft suspenseful, fragile, slow-motion structures.
I percorsi
musicali
di Ascanio Borga sono punteggiati di reminiscenze di alcuni mostri
sacri
dell'ambient. Dalle superfici pulsanti dei Tangerine Dream alle
sospensioni
spaziali di Anugama, dall'insistenza minimalista di Reich alla poesia
matematica di Eno, la geografia della musica ambient è stata fin
troppo
esplorata per pretendere di scoprire ancora qualcosa di nuovo. Ma
già la
proposta di un tour dell'esistente, come quella offerta in questi
dischi, che
sia piacevole e non un déjà vu, è una gradevole
sorpresa e un considerevole
successo. Tanto più che la musica di Ascanio si presenta
astratta,
aerodinamica, disincarnata, guidata da una sensibilità pulita,
lineare,
assolutamente contemporanea. Borga sintetizza le scoperte di quasi
quarant'anni
di musica elettronica in pochi, essenziali tratti, post‑moderni,
post‑umani,
post‑tutto. Sono apprezzabili questi cd perché non inquinati da
autocompiacimenti calligrafici, da vani esoterismi o da offensive
iperboli
virtuosistiche. Consapevole dei tempi decisivi che ci troviamo a
vivere, la
musica che vi si trova è comprensibilmente epica. Questo primo lavoro di Ascanio Borga contiene quattro lunghi brani di musica ambient/elettronica registrati tra il 1998 e il 2000, raccolti quindi in CD-R e ottimamente valorizzati da grafiche e stampa di gran pregio. Soprattutto considerando che non si tratta di materiale estremamente recente, e che "Inner Geometry", pur seguendo ad esperienze musicali di tipo diverso, rappresenta di fatto il primo CD-R "compiuto" e ufficializzato dall'autore, c'è da sottolineare come Ascanio Borga riesca a raggiungere davvero un buon livello, esprimendo, oltre ad alcune idee interessanti, anche grandi capacità in senso sia tecnico che compositivo. La qualità del suono e della registrazione è mediamente molto buona, e dall'ascolto trapela evidentemente la grande passione e l'estrema cura con cui Ascanio Borga ha lavorato a questa realizzazione. Pur rimandendo legato a schemi e sonorità di una musica ambient-elettronica piuttosto "classica", che attinge ampiamente sia dalle esperienze passate della "scuola" di Berlino, per quanto riguarda l'aspetto più elettronico, sia dalle esperienze della musica ambient di "scuola" americana di fine anni '80 primi anni '90, per quanto riguarda l'aspetto più spiccatamente ambient, "Inner Geometry" si lascia comunque ascoltare con grande piacere, raggiungendo degli ottimi livelli soprattutto nel brano omonimo, diciotto minuti di musica dominata da sequenze elettroniche ben costruite e davvero coinvolgenti, e in "Self Interference", brano d'impronta più scura, quasi dark-ambient, sicuramente il migliore per quanto riguarda le atmosfere e le sonorità, che appaiono più attuali e ricercate rispetto a quanto è possibile ascoltare nel resto del CD-R. Interessante, seppure forse di durata eccessiva (15:40) e molto semplice nella forma, anche "Circular Dream", brano a base di chitarra effettata, il cui suono però, per quanto ben elaborato, finisce a tratti per assomigliare addirittura troppo al suono di qualche pad di sintetizzatore, perdendo parte del fascino dello strumento originale. L'ultimo brano "Oblivion", nove minuti di onde di tappeti sintetici, è sicuramente il più semplice e il meno rappresentativo, ma posto opportunamente in chiusura del CD-R conclude comunque in modo gradevole questa prima promettente prova di Ascanio Borga. Giuseppe Verticchio - articolo pubblicato originariamente su Oltre il Suono |